Stiamo cercando tutti di capirci qualcosa…!

https://www.ivaa.info/latest-news/article/article/anthroposophic-medicine-statement-on-vaccination/

Il documento, firmato 15 aprile,  è stato in realtà pubblicato qualche giorno prima.

Ho già inviato due mail alla sezione di Medicina del Goetheanum di Dornach. La seconda risposta è nel mio pc proprio ora. Gli amici tedeschi sono sempre solerti e precisi. Sono in attesa di informazioni da altre fonti, italiane, per capirci, per cui ora mi astengo da qualsiasi giudizio.

Luigina Marchese

 

 

Sul senso delle vaccinazioni

Sul senso e sul valore karmico delle vaccinazioni o immunizzazioni

Essendo le malattie espressioni del karma, inserire la possibilità di evitare determinate malattie epidemiche tramite vaccinazioni, non significa eliminare le cause karmiche che avrebbero dovuto esprimersi, ma posticiparle soltanto, o volgerle in un’altra direzione, maggiorandone, magari, anche l’intensità. Tramite la malattia l’anima umana avrebbe avuto la possibilità di realizzare una “purificazione” di sé, la quale si sarebbe attuata anche in caso di morte.

Le cosiddette “malattie esantematiche” (morbillo, varicella, pertosse, ecc.) sono in realtà “occasioni”, prove di superamento per i lbambino. Ad esempio l’esperire varicella significa liberarsi dalle influenze della corrente ereditaria fisica dei genitori. Ogni malattia esantematica costituisce un motivo “per sganciarsi” dalla corrente ereditaria e per individualizzarsi. Evitare che un bambino “faccia” tali malattie, significa togliergli l’opportunità di divenire individuo. Lo si lega, quindi, maggiormente alle forze della famiglia, dell’io di gruppo, della collettività familiare.

Ecco i parallelismi fra le malattie esantematiche e i corrispondenti superamenti :

Varicella –Terra – emancipazione dalle forze del corpofisico dei genitori (smettere di assomigliare nei tratti somatici ai familiari)

Morbillo- Acqua – emancipazione dalle forze del corpo eterico dei genitori (cessare di assomigliare ai temperamenti dei genitori)

Pertosse – Aria- emancipazione dalle forze del corpo astrale dei genitori (interrompere di nutrire passioni e istinti dei genitori)

Scarlattina – Fuoco- emancipazione dalle forze dell’io di gruppo dei genitori (cambiare indirizzo di pensieri, di ideali, di religione, di politica rispetto i genitori)

Se si elimina la predisposizione ad una malattia non si creda di poter “fare i furbi” con il karma, di poter “sviare” il corso degli eventi. Essi ci colpiranno ineluttabilmente comunque, in un’altra occasione. Occorre, dunque, creare qualcosa che sostituisca l’effetto purificatorio e progrediente che si sarebbe esplicato nell’anima con la malattia. Se si applica l’igiene o la vaccinazione, si deve sentire l’obbligo di dare una corrispondente educazione spirituale all’uomo, in modo che essa possa supplire all’azione che la malattia avrebbe realizzato nell’anima.

_________________

Tiziano Bellucci

Tumore, la visione antroposofica

 Dott.ss Nara Bardazzi

L’insegnamento di Steiner offre una ottica diversa per affrontare l’argomento “tumore”

Quando si parla di ammalarsi “seriamente “ , si pensa in genere ad una comparsa di un tumore. Quando si tratta di una malattia acuta (Varicella, Epatite etc….) nella medicina ufficiale si parla di inizio di malattia con la comparsa delle prime eruzioni cutanee accompagnate da febbre, quando si tratta di malattia cronica (Reumatismo, Sclerosi ed ancor più di un Cancro) è difficile invece stabilirne l’inizio, la comparsa di un tumore non è l’inizio della malattia. Potremmo, per quanto riguarda la malattia tumorale, distinguere tre momenti fondamentali di insorgenza di malattia. L’inizio è sul piano psichico. Una anamnesi ben condotta sulla biografia del paziente ci fornirà preziose informazioni.

Spesso i pazienti vanno dal medico enunciando sintomi come stanchezza, mancanza di slancio, pessimismo e riferiscono di non trovare nessun piacere da attività alle quali si dedicavano volentieri. Se si chiede al paziente quando sono iniziati tali disturbi è molto raro che possa dare una risposta precisa. La sua biografia riferirà, spesso, l’esistenza nel suo passato, di un evento doloroso non assimilato, una specie di “spina psichica” della quale non è capace di venire a capo. Mentre una spina fisica viene respinta all’esterno da un organismo sano, formando un ascesso, o se è troppo profonda per essere espulsa, la incista, una spina psichica può essere sia assimilata che respinta, e dimenticata (ciò corrisponde all’incistamento) ma, se la persona non ha la forza di assimilare o almeno di circoscrivere tale spina, e continua a rimuginare, questa non cesserà di irritarlo. Lo sguardo sembra volto all’interno: queste persone danno l’impressione di essere sempre risucchiate verso questo elemento irritante senza venirne a capo. Queste sono le caratteristiche della prima fase della malattia cancerosa che si svolge completamente sul piano psichico, astrale. Questa prima fase può durare molti anni.

La seconda fase: disturbi funzionali. L’attività psichica anormale si riprenderà sui processi vitali-eterici, che da parte loro tendono a rigenerare continuamente ciò che l’attività psichica-astrale ha danneggiato. Se i processi eterici ce la fanno, non si manifesta alcun sintomo, ma se non riescono, si avrà la comparsa dei disturbi funzionali come: fatica, insonnia, stitichezza, disturbi digestivi, stillicidi ematici genitali, candidosi recidivanti etc…..). L’insieme delle manifestazioni funzionali, nessuna delle quali ,presa da sola, è caratteristica della malattia cancerosa, deve attirare l’attenzione del medico, perché potrebbe essere il segno della fase pretumorale della malattia che può durare per anni ed anche non sfociare mai in tumore, se le difese dell’organismo vengono attivate.

Terza fase: Come nasce un tumore. Nel caso di insufficienza immunitaria, cellule mutanti o maligne possono formarsi anche in concomitanza con fattori esterni nocivi (come radiazioni, fumo, sostanze tossiche etc….), nel punto di minore resistenza dell’organismo, danno origine ad un tumore. Un trauma sia fisico che psichico che compare nel corso della seconda fase può facilitare l’avvio di un processo tumorale. L’insufficienza immunitaria provoca un non riconoscimento del carattere estraneo della cellula maligna per cui si crea la tendenza alla infiltrazione cellulare. Quando invece il carattere estraneo di un tumore viene riconosciuto dall’organismo, viene incistato e non invade, restando benigno. Va precisato che anche quando il tumore è maligno l’organismo lotta ancora creando attorno ad esso un mantello di calore.

Il rafforzamento delle difese immunitarie può determinare la repressione anche delle nuove metastasi. La malattia cancerosa appare come una costante lotta tra tendenza all’emancipazione della cellula (caratterizzata da proliferazione ed anarchia) e le forze organizzatrici che governano la forma, le regole e le funzioni dell’organismo. Terapia Quindi il trattamento del cancro deve avere come scopo quello di riequilibrare le forze di strutturazione e quelle di proliferazione e ciò avviene attraverso: 1) Rinforzare le difese dell’organismo ed il suo potere di ristrutturazione. 2) Favorire la trasformazione delle forze vitali-eteriche. 3) Preservare l’organismo da azioni esterne nocive. 1) Rinforzare le difese dell’organismo ed il suo potere di ristrutturazione I presidi terapeutici della Medicina Ufficiale:chirurgia, radioterapia e chemioterapia, non rinforzano le difese organiche, non si riconosce l’esistenza di forze eteriche ristrutturanti.

Esiste un farmaco capace di rinforzare le difese dell’organismo nel senso di una strutturazione, questo è il Viscum Album Il Vischio è una pianta anacronistica, cioè rimasta indietro nell’evoluzione terrestre. Cresce perpendicolarmente al ramo dell’albero portante, resta verde tutto l’anno, il suo pallore conserva clorofilla anche nell’oscurità del bosco in cui cresce, i frutti maturano di inverno, le foglie si orientano indifferentemente rispetto alla luce, ha bisogno di un ospite come intermediario ( pino, melo, quercia, cipresso etc….). A differenza dei citostatici, non provoca disturbi e può essere utilizzato per molti anni senza inconvenienti. Agisce concentrando la sua azione nella zona peritumorale dove provoca un arrossamento e rialzo termico.

Il Viscum Album fermentato non ha ancora espresso tutte le sue potenzialità terapeutiche e non ha ancora raggiunto lo scopo che R. Steiner gli attribuiva: sostituire il bisturi nella malattia tumorale, ma da parecchi anni ricerche comparative in diverse cliniche europee hanno dimostrato l’efficacia di questo trattamento. 2) Favorire la trasformazione delle forze vitali-eteriche Le terapie artistiche (modellaggio, pittura, arte della parola, euritmia, musicoterapia) possono dare un valido aiuto agendo più in profondità sulle forze vitali. Importante è anche ottenere la partecipazione dell’ammalato alla sua guarigione. Ciò è possibile solo se egli conosce il male che lo affligge. Sarà necessario molto tatto per avvertirlo. 3) Preservare l’organismo da azioni nocive esterne. Introdurre alcuni cambiamenti nel proprio modo di vivere. Sana alimentazione ( alimenti coltivati secondo il metodo biodinamico) favorendo lo svilupparsi di rapporti più armonici e consapevoli e trasformando il modo di vivere, poiché si permette ad alcune forze interiori di cambiare segno, cioè da distruttive diventano strutturanti.

Ita Wegman

Ita Wegman

Una donna con una visione chiara e sicura su come riformare la terapia medica.

Ita Wegman diede un grande apporto alle finalità di Weleda. Era una persona con una straordinaria energia e determinazione, con un grande talento nel mettere in pratica la teoria, spesso toccò a lei la decisione finale relativa a questioni finanziarie (riusciva sempre a trovare i fondi necessari quando ce n’era bisogno). Fondò la clinica di Arlesheim e l’Istituto Clinico Terapeutico che in seguito si trasformò nella Weleda. Sotto il profilo medico collaborò strettamente con Rudolf Steiner; il suo slancio nel voler fondare la medicina antroposofica e portare avanti le nuove idee per la prassi medica furono indispensabili perché l’azienda potesse svilupparsi con successo.

 

Una vita da pioniere

Ita Wegman (22 febbraio 1876 – 4 marzo 1943) nacque nella parte occidentale di Java, l’odierna Indonesia, figlia primogenita di una famiglia di coloni olandesi. Alla fine del diciannovesimo secolo arrivò in Europa per studiare ginnastica e massaggi terapeutici. Nel 1902, all’età di 26 anni, incontrò Rudolf Steiner per la prima volta; cinque anni più tardi si iscrisse alla scuola medica presso l’Università di Zurigo che di frequente già accettava le donne per lo studio delle discipline mediche. Ottenne un diploma di dottore in medicina nel 1911, con una specializzazione in medicina femminile, e iniziò a lavorare presso uno studio medico già attivo. Nel 1917, dopo avere aperto un proprio studio, sviluppò una terapia contro il cancro che usava un estratto di vischio in conformità con le indicazioni di Steiner. Questo primo farmaco, che chiamò Iscar, in seguito fu trasformato in Iscador ed è diventato un rimedio contro il cancro approvato in Germania e in numerosi altri paesi.