La forza del Cristo

Riflessioni di Luigina Marchese

 

   Un mattino di marzo, recandomi al lavoro, ebbi la fortuna di assistere ad uno spettacolo meraviglioso. Era un arcobaleno, ma aveva una caratteristica strabiliante… si fermava a metà cielo, come se qualcuno si fosse divertito a tagliarlo. Vedevo dunque l’inizio ma non ne scorgevo la fine.

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   Così è la vita degli uomini: alcuni, quelli che vedono l’arcobaleno nella sua interezza, sono traghettati naturalmente all’altra sponda, altri non la vedono neppure, il cammino si frammenta sotto i loro piedi. Così l’uomo continua a vivere la propria esistenza al battito di quel pendolo che segna ora il dolore, ora la gioia.

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      L’essere umano vive in un mondo duale, è immerso in esso e finché non acquisisce  il “sapere”, la sua esistenza dondola fra un opposto e l’altro, fra l’attrazione (raga) e  la repulsione (dvesha). Questo scorrere fra un polo e l’altro si evidenzia in ogni ambito della vita. “Tutto ciò che in alto sale, deve scendere, non possiamo perfezionarci indefinitivamente. Se ci affiniamo oltre un certo limite ricominciamo a peggiorare (…).  L’illuminazione non è inserita nella ruota del divenire, si trova nel suo centro”. 1Se saliamo (…) ci leghiamo alla ruota con catene d’oro, peggiorando con catene di ferro. Il Buddha è colui che si libera completamente dalle catene”. 2

          Premesso ciò, entriamo in un campo completamente nuovo per l’uomo occidentale, poiché esso investe non solo il pensiero religioso e filosofico, quanto la sfera morale. Affermare che le due energie antitetiche (spirito e materia) provengono dall’Assoluto equivale a dire che Bene e Male s’interfacciano senza che uno escluda l’altro. Questo è l’apice dell’insegnamento sacro, lo hieros gamos divino: conciliare gli opposti, riunire l’aspetto maschile a quello femminile, reintegrare l’uomo con il bambino interiore.

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   Non è cosa semplice. In un mondo “denso”, cristallizzato, la forza di gravità ci fa scendere.

     “Scende verso il basso tutto quel che sale e rimane appeso qualche istante solo, ma poi ritorna giù”. 3

          Perché quanto più ci sforziamo di operare verso il bene, spesso il male riemerge in maniera dirompente? La conclusione è una sola; occorre trovare un punto di equilibrio fra i due opposti, oppure, cosa più “semplice”, situarsi al di là di essi. “Se prevale drasticamente il manifesto, si rischia di offuscare l’immanifesto, viceversa se prevale l’immanifesto non si può apprezzare la manifestazione”. 4

        Il male ha motivo di esistere quanto il bene. Se scopo dell’ordine implicito è informare l’ordine esplicito (identificato con la materia, la solidità, quindi con il male) ogni cosa che vive nel mondo è espressione del principio divino.  “La luce e le tenebre, la vita e la morte, le cose di destra e quelle di sinistra sono fratelli l’una dell’altra. Non è possibile separarle. Perciò i buoni non sono buoni, né i cattivi sono cattivi”. 5

      Che significato assume tutto questo? Accettare il male? No, ma trascenderlo sì, non giudicarlo, non rinnegarlo, esso chiede attuazione, è una delle infinite potenzialità dalle quali attinge, sempre libera, la coscienza. Dopo la morte di Giovanni Paolo II venne trasmesso uno sceneggiato in cui si narrava un aneddoto riferito a Papa Wojtila. Egli faceva sue le parole di un saggio amico: “Il male divora se stesso ma se non trionfa risorgerà sotto un altro nome”.

       Sono parole sconcertanti, a maggior ragione se attribuite ad un Papa. La legge dell’entropia afferma che quando nell’universo o sulla Terra viene creata una parvenza di ordine ciò avviene a spese di un disordine ancora maggiore. Quando tentiamo a tutti i costi di fare del bene, il male prenderà la sua rivincita. Il male non va combattuto ma accettato, visto come parte integrante dell’Uno.

      Lo spirito si veste per scendere e si spoglia per salire, così ogni uomo, nei suoi modi peculiari di essere, incarna le diverse possibilità dell’Uno.

          Si è detto di principi presenti nel cosmo e nell’animo umano. Tali principi, o meglio, tali entità spirituali, sono espressioni della totalità. L’esclusione di uno di essi dalla sfera della coscienza genera la malattia. La guarigione avviene attraverso l’annessione di ciò che manca, di ciò che avevamo rifiutato, quindi, non è possibile guarire senza un’espansione della coscienza. Il dualismo reifica polarità e dicotomia, divide in giusto e sbagliato ma ciò in sé non è negativo, noi partecipiamo del dualismo, siamo dentro di esso, è la nostra usuale modalità conoscitiva. “Dietro alla polarità sta l’unità, quell’Uno che tutto abbraccia e in cui riposano gli opposti. Ogni definizione positiva deriva dal nostro mondo spaccato e quindi non è applicabile all’unità. Di questa unità possiamo parlare, però non riusciamo ad immaginarcela. Tuttavia la polarità è sperimentabile ed acquisibile fino ad un certo livello se l’uomo, con determinate tecniche di meditazione o esercizi, sviluppa la capacità di unificare almeno per breve tempo la polarità della sua coscienza. Essa (l’unità) si sottrae sempre ad ogni descrizione verbale, la conoscenza è impossibile senza polarità, senza la divisione di soggetto ed oggetto, di colui che conosce e di ciò che viene conosciuto. Nell’unità non c’è conoscenza, c’è soltanto essere. E’ importante renderci conto che non è il mondo ad essere polare, ma la nostra coscienza, quella attraverso la quale facciamo esperienza del mondo”. 6

          Ho voluto riportare un ampio brano dal libro citato nella nota, scritto da uno psicologo tedesco, poiché a suo tempo mi parve molto interessante.L’unità è al di là degli opposti. Si dice che la luce si manifesta ora come onda, ora come particella. In verità essa è solo luce. Ciò implica un problema etico. Cos’è bene? Cos’è il male se Dio è oltre la dualità? Facendo del diavolo l’opposto di Dio, si è portato Dio nella polarità.

Ciò che non avevo compreso anni fa è che i principi duali non sono Dio e il diavolo, ma il diavolo e satana ! Oggi ancora molti confondono e identificano il diavolo con satana. Non è così, sono due entità diverse e possiamo identificarle con i termini Lucifero ed Arimane. La luce del Cristo concilia queste due tendenze opposte, l’esterno e l’interno, il dentro e il fuori, la destra e la sinistra, che pure hanno un ruolo fondamentale in tutta la creazione del mondo e nell’evoluzione dell’uomo.

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Quante volte, anche al tempo dei miei studi di filosofia orientale, mi sono chiesta perché Dio permetta il male e solo nell’antroposofia ho trovato una risposta. Il male è frutto della suprema libertà dell’uomo ed a sua volta è un aspetto dell’Uno. Il male non è altro che un bene fuori posto, ciò che un tempo è bene, può poi diventare male…

   E’ certamente una grande provocazione mettere in discussione verità assolute quali il Bene ed il Male ma gli insegnamenti ci dicono di “non evitare, ma redimere attraverso l’esperienza”. Le difficoltà, il dolore, permanere per tanto tempo in date situazioni, sono tentativi di crescita della coscienza. Quando la coscienza cresce, la realtà intorno cambia. Ma la coscienza non cresce con la negazione, il rifiuto di ciò che si è, bensì con l’accettazione: in tal modo il dharma è superato e la realtà intorno cambia. “Pieno è questo, pieno è quello”. ( BU V. 11).

        Il rifiuto inasprisce la situazione, la potenzia. Nel Mahabharata (Adi Parva I. 57. 5), Indra dice a Vasu: “Sire, chi calpesta il dharma è dal dharma calpestato”. Chi non accetta il proprio destino, frutto dei propri pensieri e della propria coscienza, verrà schiacciato. Sempre nel Mahabharata lo stesso Re Vasu comincia a pensare di voler cambiare, di voler uscire dalla dimensione umana ma Indra lo riporta con i piedi sulla terra, gli dice di attenersi al proprio dovere e di fare ciò che la sua  casta richiede.

        Cosa sta ad indicare questo insegnamento? Che non è giusto cambiare? Ciò sembra contraddire la libertà dell’uomo. L’uomo è dotato di libero arbitrio nel senso alto del termine. Dio non ha posto l’uomo sulla Terra abbandonandolo a se stesso, lo ha fatto bensì a propria immagine e somiglianza. L’essere umano ha dunque capacità di creare, modificare se stesso ed il proprio destino. Questa libertà che gli appartiene appare essere in contrasto con uno dei principi fondamentali della filosofia indiana: il dharma. Molti termini sanscriti se tradotti in lingue corrispondenti perdono il loro precipuo significato. Così non sono sufficienti diverse parole per rendere appieno il significato della parola dharma. In occidente esso può essere rapportato all’imperativo categorico di Kant (devi perché devi); esprime, quindi, un obbligo, un dovere, il fare una cosa perché va fatta e perché è giusto farla. Nel dharma è insito il senso del sacrificio. Esso c’impedisce di essere ciò che non siamo pronti ad essere. Per divenire qualcos’altro occorre possedere un corrispondente livello di coscienza. In tal senso il dharma (la legge, nella sua accezione forte) ci protegge, c’impedisce di essere ciò per cui non siamo ancora pronti. Per cambiare il mondo occorre cambiare noi stessi. Se vogliamo cambiare l’esterno senza prima aver cambiato l’interno può venirne solo male. Cosa accade quando vogliamo cambiare una realtà senza aver prima modificato i nostri contenuti psicologici? Fino a quando non abbiamo assunto in noi ciò che rifiutiamo continueremo a permanere in quella situazione.

       Ad uno sguardo superficiale il dharma potrebbe sembrare immobilismo, un fattore di rallentamento, un freno per l’evoluzione spirituale dell’uomo ma non bastano dieci termini per rendere appieno il significato di dharma ed in quel significato è incluso il senso  del sacrificio, poiché l’uomo deve sacrificare ciò che è per ottenere ciò che potrebbe o potrà essere. Solo in tal modo potrà accogliere la corrente che gli viene incontro dal futuro!

   Il punto di vista iniziatico sostiene che occorre sacrificare, rinunciare ad una cosa solo per sostituirla con una migliore. Per quanto sia giusto amare il cambiamento, ciò non toglie che per poterlo operare occorre essere in possesso di una particolare conoscenza (…), i cambiamenti non devono essere operati tanto all’esterno, quanto dentro se stessi. Per cambiare occorre bruciare ciò che di vecchio c’è in noi; la combustione rappresenta un sacrificio. Agni è fuoco che brucia, brucia ciò che è superato per darci un futuro più luminoso. Ma in India il fuoco non va fatto spegnere, va continuamente attizzato, così il fuoco che rappresenta il sacrificio di noi stessi lo si conserva gettandogli ogni giorno alcuni frammenti di personalità. La personalità è appunto predestinata ad alimentare lo spirito, il che equivale a dire che la materia, la sostanza, può ricondurci a Dio e se può far questo essa non è male. Solo chi è disposto ad abbandonare tutto, anche la propria fede, come affermò anche Schelling, è in grado di ritrovare tutto, anche la propria fede”. Così i cavalieri della tavola rotonda affermavano: “Dacci il coraggio di cercare la verità, la volontà di sostenerla, la forza di perderla…”

     Ogni pensiero genera un campo energetico. Così anche il desiderio di ricerca spirituale genera il suo campo. Ma per comprendere l’illusorietà del mondo, per capire che non c’era niente da cercare perché tutto già era, bisogna tenacemente cercare, solo dopo la mente potrà sedersi silenziosa, insieme a Siddharta, sulla sponda del fiume a guardare l’acqua rincorrere se stessa, libera da ogni identificazione. Chi fa questo è un uomo risvegliato e sarà tutt’uno con l’Assoluto.

      Note

1 A. Watts, Buddismo, Red Edizioni, Como, 1999, pag. 18

2 Ibidem.

3 Sono i versi di una canzone di Branduardi: La regola del filo a piombo.

4 G. Rosati, Melatonina, ormone degli dei, Milesi Edizioni, Modena, 2001, pag. 76

5 A. Di Nola, op. cit. pag. 94

6 T. Dethlefsen, Malattia e destino,   pagg. 28, 29

Calendario dell’anima

Un grande strumento di crescita personale che Rudolf Steiner mette a nostra disposizione. Una strofa, da leggere e sentire,  per ogni settimana dell’anno.

Il calendario trova il suo completamento nelle meditazioni sulle 12 virtù di Claudio Gregorat, già pubblicate in questo sito

 

 

Primavera

primavera

Prima settimana – Atmosfera di Pasqua
7 – 13 Aprile
1 / Aria nel Sole – Lucente calore
Quando dalle ampiezze dell’Universo
il Sole parla al senso dell’Uomo
e la Gioia dalle profondità dell’Anima
contemplando si unisce alla Luce,
allora dall’involucro dell’egoità
i pensieri fluiscono nelle lontananze dello spazio
e ottusamente uniscono
l’essere dell’Uomo all’esistenza dello Spirito.
Seconda settimana
14 – 20 Aprile
2 / Aria nel Sole – Lucente calore
Là fuori, nel sensibile Universo
si smarrisce la forza del Pensiero;
i mondi spirituali
ritrovano il rampollo dell’Uomo
che ha in essi il suo germe
ma deve trovare in sé
il frutto dell’Anima.
Terza settimana
21 – 27 Aprile
3 / Aria nella Terra – Lucente terreno
All’Universo parla crescendo,
dimentico di sé
e memore del suo stato originale
l’Io dell’Uomo:
In te sciogliendomi
dalle catene della mia egoità
scopro il mio vero essere.
Quarta settimana
28 Aprile – 4 Maggio
4 / Aria nella Terra – Lucente terreno
Io sento l’essere della mia essenza:
così mi parla il sentimento
che nel Mondo illuminato dal Sole
si congiunge ai flutti della Luce;
vuole donare il Calore
alla chiarezza del Pensiero
e unire saldamente
l’Uomo e il Mondo.
Quinta settimana
5 – 11 Maggio
5 / Aria nella Terra – Lucente terreno
Nella Luce
che dalle profondità spirituali
intessendo feconda nello spazio
manifesta la Creazione:
In essa l’Anima appare
ampliata alla Vita universale
e risorta dalla potenza interiore
dell’angusta egoità.
Sesta settimana
12 – 18 Maggio
6 / Aria nella Terra – Lucente terreno
Il mio sé risorge dall’individualità
trovandosi manifesto entro l’Universo
nelle forze del tempo e dello spazio;
Ovunque il Mondo mi rivela
negli Archetipi Divini
la Verità della mia Immagine.
Settima settimana
19 – 25 Maggio
7 / Aria nell’Aria – Eterico lucente
Il sé minaccia di sfuggirmi
ardentemente attratto
dall’immensa Luce universale.
Tu ora entra mio presagio senso
e fai valere i tuoi diritti,
suppliscimi la forza del Pensiero
che abbagliata dai sensi
vuole perdere se stessa.
Ottava settimana
26 Maggio – 1 Giugno
8 / Aria nell’Aria – Eterico lucente
Cresce la potenza dei sensi
unita alla Creazione;
essa mi riduce la forza del Pensiero
all’ottusità del sogno.
Quando la Natura divina
vuole unirsi alla mia Anima
il mio Pensiero deve umilmente ritirarsi
nell’immaginazione sognante.
Nona settimana
2 – 8 Giugno
9 / Aria nell’Aria – Eterico lucente
Il Calore dell’Universo annunciatore dell’estate,
immemore del mio volere,
mi colma l’Anima e lo Spirito;
La visione spirituale mi impone
di perdermi nella Luce
mentre un sentimento presago annuncia con forza:
Perderti devi per ritrovare te stesso.
Decima settimana
9 – 15 Giugno
10 / Aria nell’Aria – Eterico lucente
Ad altezze estive s’innalza lucente
l’essere splendente del Sole;
Porta con sé nelle sue ampiezze Celesti
il mio sentire umano.
Si agita in me un senso presago
che ottusamente mi annuncia:
Un giorno saprai riconoscere
ora ti ha percepito un essere Divino.
Undicesima settimana – Solstizio d’Estate
16 – 23 Giugno
11 / Aria nell’Aria – Eterico lucente
In quest’ora solare sta a te riconoscere
il saggio annunzio:
Abbandonato alla Bellezza del Mondo
e sentendo in te sperimentare:
L’Io dell’Uomo può perdersi
per ritrovarsi nell’Io universale.
Dodicesima settimana – Atmosfera di San Giovanni
24 – 29 Giugno
12 / Sole nell’Acqua – Calore astrale
Lo Splendore lucente del Creato
mi costringe a liberare dal profondo del Cuore
la mia Vita alle forze Divine;
Ad abbandonare me stesso
ricercandomi fiducioso
nella Luce e nel Calore del Mondo.
Tredicesima settimana
30 Giugno – 6 Luglio
13 / Sole nell’Acqua – Calore astrale
Quando sono all’apice dei sensi
palpita in fondo al Cuore
dai mondi infuocati dello Spirito
la Parola divina di Verità:
Cerca presago nel profondo dello Spirito
di trovare te stesso affine allo Spirito.
Estate
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Quattordicesima settimana
7 – 13 Luglio
14 / Sole nell’Acqua – Calore astrale
Abbandonato alla rivelazione dei sensi
ho perduto l’impulso del mio essere,
il Pensiero sognante
abbagliandomi sembra rapirmi il sé;
Pur già, risvegliatore si avvicina
nella parvenza dei sensi il Pensiero Universale.
Quindicesima settimana
14 – 20 Luglio
15 / Sole nell’Acqua – Calore astrale
Sento il tessere dello Spirito
come incantato nella parvenza del Mondo:
Ha avvolto il mio essere
nell’ottusità dei sensi
per donarmi la forza
che il mio Io nei suoi limiti
è impotente a donarsi.
Sedicesima settimana
21 – 27 Luglio
16 / Sole nel Sole – Calore spirituale
Il mio sentimento presago mi impone
di accogliere nell’intimo il Dono dello Spirito,
affinchè germinando nelle profondità dell’Anima
maturino fecondi i Doni Divini
portando frutti al sé.
Diciassettesima settimana
28 Luglio – 3 Agosto
17 / Sole nel Sole – Calore spirituale
Annuncia la Parola Creatrice
che attraverso le porte dei sensi
mi è concesso condurre nelle profondità dell’Anima:
Colma gli abissi del tuo Spirito
con le mie Celesti ampiezze universali
affinché tu possa un giorno ritrovare me in te.
Diciottesima settimana – Ferro meteorico
4 Agosto – 10 Agosto
18 / Sole nel Sole – Calore spirituale
Dilatare potrò l’Anima mia
affinchè si unisca al concepito germe
della Parola Creatrice universale?
Sento di dover trovare la forza
per rendere degna l’Anima
di modellarsi a veste dello Spirito.
Diciannovesima settimana – Ferro meteorico
11 Agosto – 17 Agosto
19 / Sole nel Sole – Calore spirituale
Ora il senso del mio anelare
sia di unirsi misteriosamente col ricordo
al concepito germe della Parola Creatrice universale:
Desti nell’intimo mio le forze
accrescendole e risvegliandole
in divenire donando me a me stesso.
Ventesima settimana
18 Agosto – 24 Agosto
20 / Sole nella Terra – Calore terreno
Ora solamente io sento l’essere mio
che lontano dall’esistenza universale
estinguerebbe se stesso
ed edificando solamente in sé
annienterebbe se stesso.
Ventunesima settimana
25 Agosto – 31 Agosto
21 / Sole nella Terra – Calore terreno
Feconda io sento una potenza ignota
che crescendo mi dona a me stesso;
Avverto maturare il germe
ed un presagio che tesse luminoso nell’intimo
operando sulla potenza dell’egoità.
Ventiduesima settimana
1 Settembre – 7 Settembre
22 / Sole nella Terra – Calore terreno
Dalle lontananze cosmiche
continua a vivere vigorosamente
in me la Luce,
diventando Luce nell’Anima,
risplendendo nelle profondità dello Spirito,
per generare frutti
che nel corso del tempo fanno maturare
l’Io dell’Uomo dal sé universale.
Ventitreesima settimana
8 Settembre – 14Settembre
23 / Sole nella Terra – Calore terreno
Sul far autunnale si mitiga
l’anelante stimolo dei sensi;
Alle manifestazioni della Luce
si mischiano cupi veli di nebbia.
Io stesso contemplo nelle ampiezze Celesti
il sonno invernale dell’autunno.
L’estate mi ha donato
tutta se stessa.
Ventiquattresima settimana – Equinozio d’Autunno
15 Settembre – 21Settembre
24 / Sole nella Terra – Calore terreno
In continua creazione
l’esistenza dell’Anima si avvede di sé;
Lo Spirito dell’Universo anela perpetuo
nuovamente vivificato nella conoscenza del sé
mentre dal buio dell’Anima genera
come frutto di Volontà
il sentimento di se stesso.
Venticinquesima settimana
22 Settembre – 28 Settembre
25 / Terra nell’Aria – Terreno lucente
Ora posso appartenermi
ed effondere splendendo Luce interiore
nell’oscurità dello spazio e del tempo.
Madre Naura tende ad assopirsi,
le profondità dell’Anima devono vegliare
e deste portare gli ardori del Sole
nei freddi flutti dell’Inverno.
Ventiseiesima settimana
29 Settembre – 5 Ottobre
26 / Terra nell’Aria – Terreno lucente
Natura, il tuo essere materno,
io lo porto in me nella Volontà;
La potenza infuocata del mio volere
tempra gli impulsi dello Spirito
affinché generino il sentimento di sé
per portare me entro me stesso.
Autunno
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Ventisettesima settimana
6 Ottobre – 12 Ottobre
27 / Terra nell’Aria – Terreno lucente
Penetrare nelle profondità del mio essere
mi risveglia un anelito colmo di presagio.
Che contemplando me stesso
mi ritrovi come Dono solare dell’estate
che vive come germe caloroso nell’aria autunnale
quale sorgente di forza del mio Cuore.
Ventottesima settimana
13 Ottobre – 19 Ottobre
28 / Terra nell’Aria – Terreno lucente
Vivificato nella mia interiorità
sento l’immensità dell’esser mio
che con la forza solare del mio Cuore
irradia vigorosa Luce di Pensiero
sciogliendo gli enigmi della Vita
ed esaudendo desideri cui la Speranza
già tarpava le ali.
Ventinovesima settimana
20 Ottobre – 26 Ottobre
29 / Terra nell’Acqua – Terreno astrale
Accendere vigorosamente nell’interiorità
la Luce del Pensiero,
attingere il profondo senso della Vita
alle sorgenti di forza dello Spirito universale
ora è per me eredità dell’estate
Pace d’autunno e Speranza invernale.
Trentesima settimana
27 Ottobre – 2 Novembre
30 / Terra nell’Acqua – Terreno astrale
Nella Luce solare dell’Anima
maturano i frutti del Pensiero,
nella sicurezza della propria coscienza
si trasforma ogni sentire.
Avverto con Gioia
il risveglio spirituale dell’autunno:
L’inverno desterà in me l’estate dell’Anima.
Trentunesima settimana
3 Novembre – 9 Novembre
31 / Terra nell’Acqua – Terreno astrale
La Luce dalle profondità dello Spirito
anela solarmente ad effondersi:
Diventa forza di Volontà per la Vita
rilucendo nell’ottusità dei sensi,
per generare forze maturanti
potenze creatrici da impulsi dell’Anima
nell’opera umana.
Trentaduesima settimana
10 Novembre – 16 Novembre
32 / Terra nell’Acqua – Terreno astrale
Sento la mia forza fruttificare,
corroborarsi e donarmi al Mondo;
Sento il mio essere rafforzarsi
volgendosi alla Luce
nella trama del destino umano.
Trentatreesima settimana
17 Novembre – 23 Novembre
33 / Terra nell’Acqua – Terreno astrale
Così soltanto sento l’Universo,
che senza partecipazione della mia Anima
potrebbe trovare in sé solo gelida e fredda Vita,
che senza manifestarsi in potenza
rigenerandosi nei cuori
potrebbe trovare in sé soltanto morte.
Trentaquattresima settimana
24 Novembre – 30 Novembre
34 / Terra nell’Acqua – Terreno astrale
Sentire misteriosamente vivificarsi nell’intimo
l’antico Dono conservato dal passato,
insieme al sé risorto:
Risvegliando forze cosmiche
riversi nell’azione esteriore della mia Vita
imprimendomi nell’esistenza in divenire.
Trentacinquesima settimana
1 Dicembre – 7 Dicembre
35 / Terra nel Sole – Terreno spirituale
Potrò riconoscere l’essere
in modo che si ritrovi a creare
nell’impulso dell’Anima?
Sento che mi è concesso il potere
d’immergere modestamente il mio sé
come una parte nel sé universale.
Trentaseiesima settimana
8 Dicembre – 14 Dicembre
36 / Terra nel Sole – Terreno spirituale
Nelle profondità del mio essere
la Parola Creatrice anelando a manifestarsi
colma di Mistero annuncia:
Adempi le mete della tua opera
con la mia Luce spirituale,
per offrire in sacrificio te attraverso di me.
Inverno
inverno
Trentasettesima settimana – Solstizio d’Inverno
15 Dicembre – 21 Dicembre
37 / Acqua nel Sole – Astrale spirituale
L’impulso del mio Cuore anela beato
a portare Luce dello Spirito
nella notte invernale del Creato
affinchè i lucenti germi dell’Anima
mettano radici nelle profondità dell’Universo
e nell’oscurità dei sensi la Parola Creatrice
risonando trasfiguri ogni cosa.
Trentottesima settimana – Atmosfera di Natale
22 Dicembre – 28 Dicembre
38 / Acqua nella Terra – Astrale terreno
Sento disincantato nel grembo dell’Anima
il figlio dello Spirito;
Nella chiarezza del Cuore
la Parola Creatrice ha generato
il frutto celestiale della Speranza
che cresce giubilando negli spazi
dal fondo Divino del mio essere.
Trentanovesima settimana
29 Dicembre – 4 Gennaio
39 / Acqua nella Terra – Astrale terreno
Quando rivolgo lo sguardo allo Spirito
acquisto la Luce dell’essere universale.
La forza del Pensiero ora cresce
e rischiarandosi mi dona me stesso;
Dalla potenza del Pensiero
risvegliandosi si alza
il sentimento del mio sé.
Quarantesima settimana
5 Gennaio – 11 Gennaio
40 / Acqua nella Terra – Astrale terreno
Quando mi immergo nei meandri dello Spirito,
nel profondo della mia Anima,
la vuota illusione delle individualità
si ricolma dell’Amore del Cuore
con la fiamma della Parola Creatrice.
Quarantunesima settimana
12 Gennaio – 18 Gennaio
41 / Acqua nella Terra – Astrale terreno
La potenza creatrice dell’Anima
anela dalle profondità del Cuore
ad infiammare nella Vita umana
le forze Divine ad un retto agire,
a plasmare se stessa
nell’Amore e nell’opera dell’Uomo.
Quarantaduesima settimana
19 Gennaio – 25 Gennaio
42 / Acqua nell’Aria – Astrale lucente
Nell’oscurità dell’inverno
è potente l’impulso dell’Anima
a manifestare la propria forza,
dirigerla nelle tenebre
e presagire nel sentimento
la manifestazione dei sensi
attraverso il Calore del Cuore.
Quarantatreesima settimana
26 Gennaio – 1 Febbraio
43 / Acqua nell’Aria – Astrale lucente
Nel profondo inverno
si accende la vera spiritualità
attraverso le forze del Cuore
dona alla parvenza universale potenza di Vita;
Nell’interiorità dell’Uomo il fuoco dell’Anima
si accresce e si oppone al gelo cosmico.
Quarantaquattresima settimana
2 Febbraio – 8 Febbraio
44 / Acqua nell’Aria – Astrale lucente
Cogliendo nuovi stimoli dei sensi
la chiarezza dell’Anima,
memore della nascita spirituale
riempie il divenire dell’Universo
nel caotico rigoglio,
con la Volontà creatrice del Pensiero.
Quarantacinquesima settimana
9 Febbraio – 15 Febbraio
45 / Acqua nell’Aria – Astrale lucente
Si consolida la forza del Pensiero
congiunta con la nascita dello Spirito,
sollevando in piena chiarezza
gli oscuri stimoli dei sensi.
Quando la pienezza dell’Anima
vuole unirsi al divenire del Mondo
la rivelazione dei sensi
deve accogliere la Luce del Pensiero.
Quarantaseiesima settimana
16 Febbraio – 22 Febbraio
46 / Acqua nell’Aria – Astrale lucente
Il Mondo minaccia di stordire
la forza innata dell’Anima;
Tu sorgi ora, splendente ricordo,
dalle profondità dello Spirito
e accrescimi la veggenza
che può sussistere solo
con la forza della Volontà.
Quarantasettesima settimana
23 Febbraio – 1 Marzo
47 / Acqua nell’Acqua – Astrale vitale
Gioia del divenire vuole risorgere
dal grembo universale,
rianimando la parvenza dei sensi.
Trovi il mio Pensiero fortificato
dalla potenza Divina
che vive vigorosamente nella mia interiorità.
Quarantottesima settimana
2 Marzo – 8 Marzo
48 / Acqua nell’Acqua – Astrale vitale
Nella Luce che dalle altezze Celesti
vuole fluire potentemente nell’Anima,
appaia, sciogliendo enigmi d’Anima,
la sicurezza del Pensiero cosmico,
adunando la potenza dei suoi raggi,
risvegliando Amore nei cuori umani.
Quarantanovesima settimana
9 Marzo – 15 Marzo
49 / Acqua nell’Acqua – Astrale vitale
Sento in me la forza dell’Universo:
Parla così chiaramente il Pensiero,
rammenta il fiorire dello Spirito
nelle oscure notti del Mondo,
rivolgendo al vicino giorno cosmico
i raggi interiori della Speranza.
Cinquantesima settimana – Equinozio di Primavera
16 Marzo – 22 Marzo
50 / Acqua nell’Acqua – Astrale vitale
La Gioia del divenire cosmico
manifestandosi potentemente
e liberando le sue forze essenziali
parla all’Io dell’Uomo:
Trasportando in te la mia Vita
sciolta dal suo Regno
raggiungo la mia vera meta.
Cinquantunesima settimana – Attesa di Primavera
23 Marzo – 29 Marzo
51 / Aria nel Sole – Lucente calore
La ricchezza dei sensi si riversa
nell’interiorità dell’Uomo.
Lo Spirito dell’Universo
si rispecchia nell’occhio umano
che ne trae e ricrea nuove forze.
Cinquantaduesima settimana
30 Marzo – 6 Aprile
52 / Aria nel Sole – Lucente calore
Quando dalle profondità dell’Anima
lo Spirito si volge all’essere universale
e Bellezza sgorga dalle ampiezze dello spazio,
la forza della Vita fluisce dai Regni Celesti
nei corpi umani e, operando potentemente,
unisce l’essenza dello Spirito con l’esistenza dell’Uomo.

Nel ricordo di Claudio Gregorat

                                      Il mio canto 

Dolce risveglio

Si scioglie la notte

Si spande l’aurora

Fantasmi silenti

Si acquietano lievi

Sollevano veli

Silenzioso emergi

M’incanti

Sii il mio canto

Soltanto 

Do, si, si, fa, si, sol, si , mi, si , sol 

Luigina Marchese

 

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Opera di Claudio Gregorat, 1962,  Ascoltando un suono

Claudio Gregorat è morto al mattino del  primo febbraio del 2014. Scelgo, per ricordarlo, di pubblicare una sua autobiografia. Non correggo, volutamente, eventuali imperfezioni di battitura, di cui alcune intenzionali, caratteristica giocosa del suo carattere..

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Dopo il link soprastante, si potranno leggere, a seguire,  le pagine successive. che non sono riuscita, stasera, ad unire alle precedenti

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Retta rappresentazione

     Si obbligano i giovani a frequentare le università nelle quali si fanno sì esperimenti conoscitivi, ma si rende del tutto illogico il loro pensare, la base della loro vita dell’anima.

R.Steiner

 

     Che cosa è più difficile di tutto?

Ciò che a te sembra più facile: vedere coi tuoi occhi quel che hai sotto il naso.

J.W.Goethe

 

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Sull’umana precarietà

A tutti coloro ai quali il terremoto ha portato via casa ed affetti

“Fulmini riducano pure in polvere
le nostre dimore sensibili;
noi case animiche edificheremo
con salda tessitura di luce di conoscenza.
E dell’esteriore il tramontare
in sorgere deve trasformarsi
del più interiore dell’anima”.

Rudolf Steiner
Agli amici berlinesi, dall’O.O. 40.

Opere di Marina Sagramora

..anche la Provvidenza si muove

Fino a che uno non si compromette, c’è esitazione, possibilità di tornare indietro, e sempre inefficacia. Rispetto ad ogni atto di iniziativa (e creazione) c’è solo una verità elementare, e l’ignorarla uccide innumerevoli idee e splendidi piani. Nel momento in cui uno si compromette definitivamente anche la Provvidenza si muove. Ogni sorta di cose accade per aiutare, cose che altrimenti non sarebbero mai accadute. Una corrente di eventi ha inizio dalla decisione, facendo sorgere a nostro favore ogni tipo di incidenti imprevedibili, incontri e assistenza materiale, che nessuno avrebbe sognato potessero venire in questo modo. Tutto quello che puoi fare, o sognare di poter fare, incomincialo. Il coraggio ha in sé genio, potere e magia. Incomincialo adesso.                                               W. J. Goethe

 

La leggenda

 

Racconta un’antica leggenda che quando l’essere umano perse l’interessamento per la conoscenza universale e degenerò, gli dèi, riuniti in supremo concilio, decisero di nascondere il Grande Arcano, il grande segreto —ovvero la Conoscenza Assoluta— affinché non venisse profanato.

—Nascondiamolo all’interno della terra —disse uno di loro—, perché lì non lo troverà di sicuro.
—No —rispose un altro—; arriverà il giorno in cui l’uomo capirà come penetrare nelle profondità del suolo e lo scoprirebbe e profanerebbe…
—Gettiamolo allora negli abissi del mare —suggerì un altro—; sarà davvero difficile che lì lo venga a scoprire…
—No —risposero—; giorno verrà in cui scoprirà come scendere nelle profondità degli oceani e lo troverebbe…
—Spediamolo, dunque, in cielo —propose qualcuno—. Sicuramente lì non lo potrà mai raggiungere.
—Nemmeno lì sarebbe al sicuro —risposero— perché giungerà il giorno in cui l’uomo riuscirà a penetrare nello spazio.
—Ho trovato! —disse il più saggio—. Nascondiamo la conoscenza dentro l’uomo stesso, perché lì, di sicuro, non andrà mai a cercare!

E così fu fatto…

Quando arriva il momento giusto per «sapere» niente può impedire che accada, ma finché il momento non è arrivato niente può far sì che accada“. (Richard Bach)

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In ricordo

Il carissimo amico antroposofo Vittorio Maiorani  ha lasciato la Terra il 5 febbraio di quest’anno. Che questa musica, che lui amava moltissimo, gli possa giungere, in forma di luce, insieme ai nostri pensieri, pieni di affetto e di gratitudine.

Grazie, Vittorio!

Luigina