L’ incarnazione di Arimane

Articolo di Claudio Gregorat

 

Dalle varie indicazioni abbastanza generiche date da Rudolf Steiner, circa la futura  incarnazione di Arimane, i seguaci della Scienza dello Spirito tentano, ognuno a modo  suo, di localizzare nel tempo tale futura incarnazione. Si sa che le previsioni hanno carattere di instabilità e nessuna di esse può risultare affidabile, in quanto le forze operanti nel  mondo sono imprevedibili e soggiacciono a mutamenti imprevisti, sia anticipando che ritardando il momento supposto. Un dato è sicuro: l’incarnazione dovrebbe avvenire entro gli inizi del terzo millennio. Solo che per “inizi” si può dire che, stando l’anno ‘500 alla metà del millennio, tali inizi possono essere entro il primo o secondo secolo: cioè negli anni dal 2100 al 2300 e un poco oltre.

Un’altra indicazione, ancora generica è che l’incarnazione dovrebbe avere per soggetto una persona “qualunque”, vista esteriormente: un signor Smith qualunque, probabilmente in America. Da qui l’immagine di una sua azione “magica”: cioè egli agirà con facoltà superiori e quindi magiche, senza farsi conoscere, ed anzi agendo nell’assoluta impersonalità e anonimità. Esteriormente, come detto. Difatti Arimane è il Signore della Simulazione, della Imitazione, della Menzogna, dell’Intrigo nascosto. L’essere “riconosciuto” è per lui drammatico, in quanto il suo potere svanisce dinanzi alla desta consapevolezza di chi lo osserva e si confronta con Lui. Ma il suo tragico desiderio è quello di “imitare il Cristo” e tenterà di farlo “nascostamente” agendo per interposta persona.  L’affresco del Signorelli,  nella cappella in fondo a destra del Duomo di Orvieto, dipinge molto bene tale situazione.  Difatti, si riconosce una figura in piedi su di un piedistallo – che potrebbe somigliare esteriormente a quello che si immagina fosse Gesù di Nazareth – ma con lo sguardo bieco, come fosse strabico: e dietro di lui, un essere calvo, con due corna, che gli suggerisce all’orecchio. In questo affresco si tratta della “caduta dell’Anticristo”, e quindi non entra in merito a quanto detto finora che invece tratta di Arimane. Vi è però una sorte di confusione, in quanto si confondono le due figure,benché Arimane sia decisamente anti-cristiano, anzi ne è l’Oppositore.

Una indicazione che potrebbe dare più sicurezza è quella del “ritmo” dei grandi eventi mondiali. E qui veniamo ad una considerazione che potrebbe essere rilevante e forse giusta.

Sempre dalla Scienza dello Spirito si sa che le Potenze Cosmiche Agenti sono tre:

Lucifero                              il Cristo                                   Arimane

Lucifero ha avuto la sua incarnazione “entro il terzo millennio” prima della nostra era: e precisamente durante la Reggenza dell’Arcangelo di Saturno Oriphiel, dal 2700 al 2300 circa. L’incarnazione del Cristo non avvenne proprio entro il periodo della reggenza di Michael, cioè  entro il periodo della Sua Reggenza in quanto Suo Difensore, Suo “Volto”, come difatti venne poi chiamato: Suo Messaggero infine. Non fu così.

— il Cristo si incarnò sotto la successiva Reggenza di Oriphiel che va dal  250 a.C. – 110 d.C.

Questa considerazione colpisce con una certa sorpresa, poiché  l’incarnazione del Cristo avrebbe dovuto avvenire – secondo un senso logico umano – entro  il periodo della Sua reggenza e protezione: vale a dire dall’anno 600 al 250 circa: mentre invece è avvenuta più tardi, in quella seguente di Oriphiel. Venendo al ritmo degli Eventi Cosmici, si deve soltanto considerare la possibilità che essi si ripetano, sia pure in condizioni del tutto diverse.  Difatti il Cristo si incarna entro la Reggenza di Oriphiel e non di Michael ! Ora, su queste basi in quale Reggenza si potrebbe immaginare l’incarnazione di Arimane? Ovviamente entro quella di Oriphiel, onde rispettare tale ritmo cosmico: quindi nel periodo della sua futura Reggenza che andrà dal 2233 al 4390 circa.

Vediamo in sintesi:

– Lucifero si incarna sotto la Reggenza di Oriphiel, intorno al 2500 – 2300 a.C.

– il Cristo  si incarna sotto la reggenza di Oriphiel

-Arimane si dovrebbe incarnare sotto la Reggenza di Oriphiel entro il 2200 – 2400, in

        senso speculare a quella di Lucifero.

E dunque non entro la presente Reggenza di Michael, quale Difensore della Cristianità,  cioè dal 1879 al 2233: ma nella seguente Reggenza di Oriphiel, dal 2200 al 2400 circa, diciamo, per ipotesi, entro il 2300. Ora, questa data fa ben parte dell’”inizio” del terzo millennio ! Potremmo ora sostenere tale possibilità con una certa sicurezza, considerando anche l’aspetto geografico.

-Lucifero si incarnò in Cina verso il 2500-2300, quindi in Oriente

– Cristo si incarnò in Palestina nell’anno 0, quindi nel Centro

-Arimane si dovrebbe incarnare, verso il 2300 (?) in Occidente, in America.

Si forma così l’immagine di una bilancia, il cui fulcro è posto in Palestina.  E l’osservazione geografica della Terra, dimostra che la Palestina – gli egittologi sostengono essere la Piramide di Cheope – si pone esattamente al “centro” fra continenti e mari ad Oriente ed altrettanti continenti e mari ad Occidente; le stesse superfici a destra ed a sinistra di essa.

Anche questa riflessione è pur sempre una supposizione. Purtuttavia, essendo il ritmo degli Eventi Mondiali soggetto a ritmi ricorrenti, offre una certa possibilità di avvicinarsi alla realtà. Come pure la considerazione che il Cristo è nato ed ha agito ponendosi al centro della Terra, in quanto “Spirito della Terra” stessa.

 

Sorge la domanda: perché queste riflessioni?

Come prima cosa importantissima: l’incarnazione di Arimane non deve passare inosservata come quella del Cristo-Gesù, conosciuta e seguita solo da un ristretto numero di iniziati, come ad esempio, i Re Magi: il resto dei popoli mediterranei, nulla seppero e quindi conobbero. Non dovrà accadere  anche per Arimane. E come seconda, i vantaggi dovuti alle nuove conoscenze e nuovi impulsi che Egli infonderà entro l’evoluzione dell’umanità per il raggiungimento di una “ulteriore libertà” sia di pensiero che d’azione.

Il personaggio di Maria, nel secondo Dramma-mistero di Rudolf Steiner, rivolgendosi ad Arimane dice:

                                   Ti vedo come padre di tutti gli inganni

                                   so però anche che spesso dici la verità.

                                    E chi volesse respingere ogni consiglio

                                   che può ottenere dalle tue parole,

                                   dovrebbe diventare vittima dell’errore più grave.

                                   …………………………………………..

                                   Non solo dell’illusione

                                   ti è debitrice l’anima, anche la potenza

                                   che offre agli uomini la forza sicura del giudizio,

                                   scaturisce dallo spirito dell’inganno.

                                                              …………………………………….

                                   L alte potenze del destino

                                   sono state sagge nel far di Te l’Oppositore

                                   Tu porti avanti tutto ciò che vuoi impedire

                                   Tu porti all’anima la potenza della libertà.

                                   se ne penetri le più profonde latebre.

                                   Scaturiscono da Te le virtù dei pensieri

                                   Che sono sì, l’origine delle immagini illusorie

della conoscenza,

                                  ma sono anche guide del senso della verità

 

E nel terzo, “Il Guardiano della Soglia”, il personaggio di Strader dice ad Arimane:

 

                                   Tu vedi in me un’anima che potrebbe seguirti

                                   e consacrare a Te le sue forze.

                                   Ciò che ho veduto qui  (nel regno di Arimane)

                                   sembra mostrare che una carenza di ragione e di buon senso

                                   fa degli uomini Tuoi avversari.

                                                               …………………………………….

                                   Devo confessare che ritengo buono

                                   ciò che vuoi dare alle anime degli uomini.

                                   Attraverso Te possono, nel bene

                                   arricchirsi di forza,

                                   a avvantaggiarsi nel Male, se sono già malvage.

                                   Gli uomini stessi , dal profondo del loro cuore,

                                   dovrebbero vestirsi della Tua ironia,

                                   solo se potessero conoscere meglio se stessi.

 

Da questi esempi paradigmatici, si potrebbe veramente – e si vorrebbe – incontrare Arimane senza tema, riconoscendone la grandezza ed importanza per l’evoluzione complessiva dell’um,anità.

Intanto sarebbe necessario portare a coscienza che Arimane non va evitato ma cono-sciuto.

 

 

4 pensieri su “L’ incarnazione di Arimane

  1. Vi scrivo perche’ sto progettando di realizzare un programma musicale per voce e pianoforte. Il programma vorrebbe esplorare la musica di compositori legati all’antroposofia. Cerco le composizioni di Gregorat per voce e pianoforte. Potreste aiutarmi a reperirle ? In una mia seconda lettera posso indicare i titoli dei pezzi se puo’ essere d’aiuto. Rigrazio anticipatamente, Fulvio Caldini.

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